Utilizzare comunemente la parola “eterosessuale” per indicare chi non è omosessuale (ovvero la quasi totalità dell’umanità), e in particolare nella forma abbreviata “etero” è già un’immensa vittoria dell’omosessualismo e del genderismo. Tutti i media, perfino il CdS in un trafiletto, danno oggi la notizia che la TV dei vescovi ha ritenuto opportuno rimandare sine die la trasmissione con Vladimir Guadagno per non “urtare la sensibilità” dei fedeli.