mercoledì 30 novembre 2011

Islam e Cristianesimo

Islamici e Cristiani non pregano lo stesso Dio
Le menzogne dell'Ecumenismo


L'avanzata massiccia dell'Islam, come già ai tempi delle invasioni saracene e turche, si dirige in vari modi verso l'Europa che, a conti fatti, è la nuova frontiera dell'Islam. Il movimento politico islamico, fondato da Maometto e mascherato da religione, ha ben deciso a non rinunciare allo spirito missionario della sua fede, e, purtroppo, trova in Occidente parroci che spalancano le porte delle loro Chiese, affinché siano adibite anche ad uso di Moschee. C'è da sottolineare la considerazione che non si è mai verificato che gli islamici abbiano dato una Moschea a noi Cristiani per farci pregare, in quei paesi ove non fosse disponibile una Chiesa. Da questo presupposto si è consolidata negli anni, nei paesi islamici, la figura della "Chiesa clandestina", ovvero gruppi di fedeli che, come ai tempi delle persecuzioni romane, si riuniscono in condomini e private abitazioni, al fine di pregare Nostro Signore! Ma c'è di più. Quella che è in atto, come notano gli osservatori più realisti, non è un'immigrazione ma una vera e propria migrazione: lo spostamento, cioè, di interi popoli che portano con sé le proprie tradizioni, a cominciare da quelle politico - religiose, cui non vogliono abdicare in alcun modo.
Si crede poi, ingenuamente, nel giustificabile ma illusorio processo di integrazione degli islamici nella società occidentale.


Al merito, il noto antropologo R. Guidieri ha detto: “SPESSO LE CULTURE NON OCCIDENTALI NON SONO CULTURE DI ASSIMILAZIONE; SEMMAI LO SONO NEL SIGNIFICATO MAFIOSO, CIOÈ SE TU DIVENTI COME NOI (MUSULMANO), VA BENE, SE VUOI RESTARE DIVERSO, NO”.

Il che è tutto dire! Purtroppo i fatti gli danno ragione.

I magrebini a Marsiglia o a Parigi, i pakistani a Londra, i turchi a Berlino, non sanno che farsene delle solite “anime belle” locali che esortano ad una “pacifica integrazione”, alla creazione di una “fraterna società multietnica e multiculturale”: si chiudono invece nei quartieri che, via via, occupano e dove ricreano una società islamica chiusa e diffidente verso ciò che è esterno.
Dunque non l'unica, multietnica società prospettata dagli utopisti, ma DUE SOCIETÀ PARALLELE E SPESSO OSTILI.

Anche in Italia come del resto in tutta l'Europa, il fenomeno delle conversioni all'Islam ha messo piede e, come leone ruggente, cerca anime indifese da divorare.
E' importante conoscere i rudimenti dell'Islam per poter essere in grado di aprire un dibattito religioso con i mussulmani e, pur rischiano, cercare di convertirli al Cattolicesimo; ricordiamo che Nostro Signore non ci ha mai detto di convivere con gli infedeli, anzi, ci ha esortato allo spirito missionario, impedendoci tassativamente di peccare di omissione - termine oggi tradotto "buonismo - e di tollerare ideologie anti Cristiane.

Perché Islamici e Cristiani non pregano lo stesso Dio? Le risposte sono molto semplici e partono da un presupposto di base: il nostro Dio è Uno e Trino, il loro no. Scendiamo nello specifico:

1) L’Islam nega la SS. Trinità
I Cristiani ed i Musulmani credono in un unico Dio, ma “dire che i Musulmani adorano lo stesso Dio dei Cristiani non è esatto, perché il Dio dei Cristiani è trinitario ed un Musulmano non adora come Dio, né Gesù né lo Spirito Santo, e ancor meno dei simboli concreti come la Croce”.
In effetti il Corano, il libro sacro dell’Islam, respinge con orrore la SS. Trinità. “Sono miscredenti quelli che dicono: in verità Dio è il terzo di tre” (sura 5,73). “ La Trinità è il più importante dei punti di divergenza fra le due religioni”. Il Corano dice: “ come potrebbe Dio avere un figlio se non ha consorte? (sura 6,100-101). Per il Corano infatti l’espressione “figlio di Dio” implica una concretezza di rapporti carnali che è agli antipodi della concezione cristiana. I Cristiani hanno sempre professato e professano la fede in un unico Dio.
Fedeli, tuttavia, all’insegnamento evangelico sanno che l’unico Dio ha fatto conoscere pienamente se stesso per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo.


Per la fede cristiana l’unico Dio si è fatto conoscere come PADRE, come FIGLIO e come SPIRITO SANTO, che sono Persone distinte, aventi tutte e tre la stessa natura divina, e perciò uguali.
Nel Nuovo Testamento vi sono circa 40 testi trinitari. Uno dei più noti è quello del Vangelo di Matteo 28,19. Sono le parole di Gesù e che la Chiesa usa come formula battesimale fin dalle sue origini. Ecco il testo: “E Gesù disse loro: Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque ed ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

Perciò non credere alla SS. Trinità, rivelataci da Gesù, significa praticamente dire che Gesù è un bugiardo. Il Vangelo, invece, ci dice: “DIO NESSUNO LO HA MAI VISTO: PROPRIO IL FIGLIO UNIGENITO CHE E’ NEL SENO DEL PADRE, LUI LO HA RIVELATO” (Gv 1,18).

2) L’Islam nega la divinità di Gesù
All’inizio del Vangelo di S. Giovanni si legge: “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio, ed il Verbo era Dio(...) Tutte le cose furono fatte per mezzo di Lui (...) Ed il Verbo si è fatto carne ed abitò fra noi” (Gv 1,1-14).
Gesù Cristo, come afferma esplicitamente questo passo del Vangelo, è vero Dio e vero Uomo. E davanti ai giudici ebrei Gesù disse chiaramente di essere Dio e Giudice universale (Mt 26,63-65) pur sapendo che per questa affermazione lo avrebbero accusato di bestemmia e lo avrebbero condannato a morte.

Il Corano, invece, “pur parlando sempre di Gesù col più grande rispetto, condanna e respinge in modo non meno categorico la sua divinità”. “Certo sono miscredenti quelli che dicono: il Messia, figlio di Maria, è Dio (sura 5,72). I Cristiani dicono: il Messia è Figlio di Dio! Dio li maledica! In che grave errore sono caduti!” (sura 9,30-31).
“Chiunque associ a Dio altre divinità si vedrà interdire da Dio l’entrata in Paradiso. Sua dimora sarà il fuoco” (sura5,72).

Gesù, perciò, per l’Islam non è Dio; è solo un uomo, un profeta, e per di più inferiore a Maometto.

È questo un abisso incolmabile che separa Islam e Cristianesimo.

In effetti, su questo, il Vangelo è in radicale contrapposizione col Corano, provando chiaramente la divinità di Gesù. Gesù dimostrò di essere Dio col rendere in un attimo la vista ai ciechi, l’udito ai sordi, la parola ai muti, la salute ad ogni sorta ammalato, col resuscitare i morti, col comandare da padrone ai demoni e alle forze della natura e, soprattutto, con la sua resurrezione dalla morte.

Inoltre per il Corano Gesù non è stato né ucciso né crocifisso. Al suo posto fu crocifisso uno simile a lui. “Gli ebrei affermano: Abbiamo ucciso il Messia, Gesù figlio di Maria! In realtà non l’hanno né ucciso né crocifisso, ma qualcun altro fu reso ai loro occhi simile a lui” (sura 4,156-159).

Il Vangelo, però, prova tutto l’opposto. Gesù stesso più volte predisse la sua morte (Mt 16,21; Me 8,31-33, ecc.). I Vangeli stessi attestano la morte del Figlio di Dio. I soldati spezzano le gambe ai due ladroni sulla croce, ma a Gesù non lo fecero perché era già morto (Gv 19,32-33). Lo stesso evangelista Giovanni ci dice come a Gesù, pur essendo già morto, fu dato il colpo di grazia con la lancia squarciandogli il cuore (Gv 19,34).

La morte di Gesù ci viene provata anche dal fatto che i suoi stessi discepoli faticarono molto ad accettare l’idea della Resurrezione, tanto era rimasto impresso in loro il corpo privo di vita di Gesù sulla croce!


3) L’Islam nega il peccato Originale
Il Corano ignora un elemento importantissimo ed essenziale del Cristianesimo,  il peccato Originale. La 2° e la 7° sura del Corano parlano della disobbedienza di Adamo ed Eva, della loro punizione e dell’espulsione dal paradiso terrestre. Contrariamente a ciò che insegna il Cristianesimo, l’Islam ignora la trasmissione del peccato Originale a tutti gli uomini.


Viene così a cadere la necessità della Redenzione di Gesù e, quindi, dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Ciò significa distruggere il Cristianesimo alle radici! Altro che credere nello stesso Dio! “La concezione islamica della giustizia divina non ammette la punizione di un innocente come condizione per il perdono dei peccatori colpevoli”. In questo modo viene negata l’intera sostanza del Cristianesimo nel quale la Redenzione presuppone appunto la possibilità che un Innocente (cioè Gesù) paghi per le colpe dell’umanità peccatrice.

4) L’Islam nega che Maria sia Madre di Dio
Gesù Cristo, seconda Persona della SS. Trinità, come Dio è sempre esistito; come Uomo cominciò ad esistere nel tempo al momento dell’Incarnazione nel seno purissimo della Vergine Maria. I Musulmani, rifiutando la divinità di Gesù, negano conseguentemente che Maria sia Madre di Dio.

Siccome per il Corano Gesù è una semplice creatura, anche Maria non è Madre di Dio, ma solo del profeta Gesù. Più o meno è la stessa cosa che dicono i Testimoni di Geova!
Il Corano, libro che i Musulmani credono dettato parola per parola da Dio (sura 75,17-19), confonde però la Vergine Maria, Madre di Gesù, con un’altra Maria che invece era sorella di Aronne e Mosè (sura 19,27-33). Tra questa Maria e la Beata Vergine Maria, Madre di Gesù Cristo, intercorsero 1500 anni! Si tratta di una delle numerose contraddizioni storiche di cui è pieno il Corano. Inoltre, poiché l’Islam ignora il peccato Originale e la sua trasmissione agli esseri umani, viene escluso a priori qualsiasi riferimento al dogma dell’Immacolata Concezione in senso cristiano.

Nel Vangelo, invece, l’Angelo Gabriele, mandato da Dio, saluta la Madonna con un nome nuovo: “Ti saluto, o piena di grazia” (Lc 1,28). Nello stile biblico il nome indica ciò che è la persona che lo porta. Chiamando Maria PIENA DI GRAZIA, l’Angelo ha voluto far capire che in quella creatura umana, MARIA e PIENA DI GRAZIA coincidevano.

Quella donna cominciò ad essere PIENA DI GRAZIA fin da quando cominciò ad essere MARIA, ossia una creatura umana. Più semplicemente: se Maria avesse avuto il peccato Originale, l’Angelo non avrebbe potuto chiamarla “piena di grazia”, perché la pienezza di grazia non può coesistere con qualsiasi macchia di peccato. Che poi la Madonna sia nata senza peccato Originale lo ha confermato Lei stessa, scendendo dal Cielo su questa terra, a LOURDES, nel 1858 dicendo a Bernardetta: “IO SONO L’IMMACOLATA CONCEZIONE”.

5) Ci accusano di aver falsificato i Vangeli
Per i Musulmani il Corano è stato “dettato” parola per parola a Maometto dall’Angelo Gabriele, per cui Maometto non è che un semplice trasmettitore del testo divino (sura 75,17 -19). In prospettiva islamica, Toràh, Vangelo e Corano, non sono che tre aspetti diversi della medesima Parola Divina, rivelata in epoche successive a tre popoli diversi (sura 6,155-157). Perciò il Corano chiama gli Ebrei ed i Cristiani “Gente del Libro” (sura 6, 154), ma li accusa di aver corrotto e falsificato la rivelazione divina (sure 5,41 ; 2,75-79; 3,78). Ciò spiega pure agli occhi dei Musulmani le divergenze che si incontrano nei racconti paralleli della Bibbia e del Corano: il racconto autentico per i Musulmani è quello del Corano,mentre quello della Bibbia e dei Vangeli è stato corrotto e falsificato dagli Ebrei e dai Cristiani.
L’accusa che i Musulmani fanno ai Cristiani di aver falsificato i Vangeli rivela un’ignoranza che è sia vasta che sorprendente. Infatti qualunque studioso serio (anche ateo) sa bene che, prima di accettare come degno di fede un testo dell’antichità, deve accertarsi che le deposizioni scritte non siano alterate attraverso i secoli.

Dei Vangeli possediamo ben 34.086 copie tra codici greci , abbiamo traduzioni di essi in tutte le lingue antiche e molte decine di migliaia di citazioni di scrittori cristiani dei primi secoli. Le loro citazioni stabiliscono che i Vangeli furono scritti nella seconda metà del l° secolo (dal 50 al 100 d.C.) e sono tante che CON ESSE SI POTREBBERORICOSTRUIRE I VANGELI STESSI SE ESSI FOSSERO ANDATI PERDUTI!

Tutti questi codici e citazioni riportano i Vangeli originali. Ce lo provano in maniera categorica le centinaia di papiri scoperti in tutto questo secolo. Tutti questi papiri, così antichi, riportano i Vangeli tali e quali come li leggiamo nelle nostre edizioni moderne! Dire dunque che i Cristiani hanno falsificato i Vangeli è solo frutto di ignoranza e mancanza di serietà scientifica.

6) E se fosse stato Maometto il falsario?
Da quanto esposto risulta che i Cristiani non hanno falsificato i Vangeli. Possiamo dunque essere sicuri che noi oggi li leggiamo così come sono usciti dalla penna dei loro autori.
I Cristiani non hanno falsificato, per gli stessi motivi, il Vecchio Testamento (cioè la Bibbia degli Ebrei); anche perché gli Ebrei (che non sono certo Cristiani) hanno sempre e giustamente vegliato sui loro Testi Sacri (che, tra l’altro, esistevano già secoli prima che nascesse il Cristianesimo!), facendolo sempre con severità e rigore.
Adesso l’accusa, fatta dai Musulmani ai Cristiani si può ribaltare: e se fosse stato Maometto a falsificare e a “truccare” i Vangeli?
La domanda è legittima, come è legittimo verificare.
La verità oggettiva è che non sono stati i Cristiani, ma semmai Maometto a “truccare” il Vangelo.
Ciò con cui Maometto venne a contatto erano i Vangeli scritti da eretici (cioè i Vangeli apocrifi) che circolavano allora in Arabia.

Analfabeta, ingannato da quanto sentiva dire da quei “Cristiani” presunti con cui veniva a contatto, Maometto ci ha lasciato nel Corano non un’immagine autentica della fede in Gesù, ma una sua caricatura.
E’ convinto, ad esempio, che la TRINITÀ’ sia composta di PADRE, FIGLIO, e MARIA (sura 5,116).
Crede che L’EUCARESTIA SIA STATA ISTITUITA FACENDO SCENDERE DAL CIELO UNA TAVOLA IMBANDITA (sura 5, 111-115).
Confonde Maria, Madre di Gesù, con Maria, sorella di Mosè ed Aronne, vissuta 1500 anni prima!(sura 9,27-33).

Afferma che AL POSTO DI GESÙ FU CROCIFISSO UNO SIMILE A LUI (sura 4,156) seguendo in ciò le dottrine di antichi eretici.
Già il grande S. Tommaso d’Aquino (1226-1274) nella sua Summa contra Gentiles (I.VI) scriveva:
“… anzi egli (=Maometto) altera quasi tutti i testi dell’Antico e Nuovo Testamento con narrazioni favolose, come appare a chi esamini la sua legge, per la qual ragione scaltramente egli vieta ai suoi seguaci di leggere i libri dell’Antico e Nuovo Testamento per impedire che scoprano le sue imposture. Da tutto questo appare chiaramente che coloro che prestano fede ai suoi insegnamenti lo fanno per leggerezza”.

7) I nemici
Dice Gesù nel Vangelo: “Avete udito che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano. Perché se amate solo quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i peccatori? E se salutate solo i vostri fratelli, che fate di speciale? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,43-48).
E Gesù stesso, morendo sulla croce, perdonò i suoi crocifissori: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno” (Lc 25,34).

Invece il Corano esorta i Musulmani a uccidere i nemici: "AMMAZZATELI OVUNQUE LI INCONTRIATE" (sura2,191).


Recupero Archivio Pontifex Roma
da M.S.M.A. Novembre 2002
di Carlo Di Pietro
Rivisitazione a cura dell'autore Novembre 2011

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