martedì 1 aprile 2014

Bambini abortiti come combustibile. Notizia da paese avanzato!

Firma per chiedere l'individuazione dei responsabili di una procedura criminale e contraria alla dignità umana.

Purtroppo devo comunicare una notizia davvero orribile, proveniente dal Regno Unito. Dopo un'indagine giornalistica, il Servizio Nazionale del Paese si è trovato costretto ad ammettere che i corpi di almeno 15.500 bambini abortiti sono stati trattati come generici "rifiuti ospedalieri", finendo in molti casi con l'essere utilizzati come combustibile da parte degli stessi ospedali per produrre energia elettrica e calore.


Non serve dire che si tratta di qualcosa di assolutamente orrendo: si calpesta la dignità di esseri umani non ancora nati non solo uccidendoli impunemente, ma addirittura smaltendo i loro resti come se si trattasse di rifiuti generici e addirittura utilizzandoli come "fonte di energia" per alimentare le fornaci degli stessi ospedali.

Quanto è accaduto, per giunta all'insaputa dei genitori (che in alcuni casi avrebbero voluto dare sepoltura ai loro bambini non nati), rappresenta il più chiaro esempio del disprezzo da parte delle autorità britanniche per la dignità e il diritto alla vita di ogni singolo essere umano a partire dal concepimento: dopo l'eliminazione del consulto medico per le donne in procinto di abortire e le direttive sempre più lassiste per le cliniche che operano aborti selettivi in base al sesso del nascituro, si arriva ad utilizzare i cadaveri dei bambini non nati come si trattasse di semplice materia combustibile da utilizzare, e non di corpi umani a cui è stata tolta la vita.

Per giunta, come accade spesso nel Regno Unito quando si parla di aborto e diritto alla vita, la prassi di eliminare i feti come rifiuti generici e di "riciclarli" per produrre energia non è stata disposta da una legge ordinaria, ma da alcune linee guida non vagliate democraticamente dal parlamento e che quindi non sono di responsabilità di nessun soggetto preciso.

Dopo che questa allucinante procedura è stata resa di dominio pubblico, il Ministero della Salute britannico si è detto contrariato e ha sospeso la pratica. Ma non basta: con questa petizione (http://www.citizengo.org/it/6098-bambini-abortiti-usati-come-combustibile-gran-bretagna) chiediamo a Daniel Poulter (Sottosegretario alla Salute) e a Jeremy Hunt (Segretario di Stato alla Salute) di impegnarsi in un'indagine seria e approfondita, per individuare i responsabili di questo abominio e per impedire che cose del genere possano verificarsi in futuro.

Vista la gravità dell'accaduto, CitizenGO ha lanciato l'iniziativa non solo tra i cittadini del Regno Unito, ma tra tutti coloro che, nel mondo, hanno a cuore il rispetto della dignità e della vita umana in ogni sua forma e vogliono opporsi a questa dilagante cultura della morte. Ogni volta che un utente firmerà questa iniziativa, il nostro sistema invierà ai due destinatari un messaggio di posta elettronica, chiedendo loro di fare chiarezza sull'accaduto e di adoperarsi per evitare che cose del genere accadano di nuovo.







Matteo Cattaneo

Campaigns Manager, Italian - CitizenGO

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CitizenGO è una comunità di cittadini attivi che vogliono difendere la vita, la famiglia e i diritti fondamentali in tutto il mondo. Per saperne di più clicca qui o seguici su Facebook o su Twitter. 



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